martedì 8 novembre 2016

Sfida all'Ok Corral.



Come due pistoleri, Trump e la Clinton si sono affrontati davanti al saloon, in un duello all’ultimo sangue.
Due pistoleri.
Uno che ostenta i suoi pistoloni penzolanti ai fianchi mentre biascica minacce in perfetto slang newyorkese.
L’altra alla Ethan Hunt, di nero vestita, come d’ordinanza, all’apparenza linda e pinta, in realtà armata fino ai denti, con le armi nascoste in fondine ascellari, alla caviglia, e un detonatore celato nel telefonino.
Ha vinto Trump. Il mondo si straccia le vesti. Ipocrisia pura. L’altra non era meglio se non in foto. Null’altro.
La Clinton è la miglior rappresentante dell’ipocrisia imperante nel mondo.
Ricordo ancora le sue parole con le quali ammetteva la creazione di Al Qaeda per motivi geopolitici.
Meglio lei di Trump, quindi? Di certo no.
Uno rappresenta l’America sbruffona, sessista, arrogante.
L’altra “politically correct”, ma letale come un aspide.
Trump ci sbatte in faccia chi sono gli americani.
La Clinton lo stesso concetto ce lo sbatte da un’altra parte.
Non lamentiamoci troppo quindi…

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