Sfida all'Ok Corral.
Come due pistoleri, Trump e la Clinton si sono
affrontati davanti al saloon, in un duello all’ultimo sangue.
Due pistoleri.
Uno che ostenta i suoi pistoloni penzolanti ai fianchi
mentre biascica minacce in perfetto slang newyorkese.
L’altra alla Ethan Hunt, di nero vestita, come
d’ordinanza, all’apparenza linda e pinta, in realtà armata fino ai denti, con
le armi nascoste in fondine ascellari, alla caviglia, e un detonatore celato
nel telefonino.
Ha vinto Trump. Il mondo si straccia le vesti.
Ipocrisia pura. L’altra non era meglio se non in foto. Null’altro.
La Clinton è la miglior rappresentante dell’ipocrisia
imperante nel mondo.
Ricordo ancora le sue parole con le quali
ammetteva la creazione di Al Qaeda per motivi geopolitici.
Meglio lei di Trump, quindi? Di certo no.
Uno rappresenta l’America sbruffona, sessista,
arrogante.
L’altra “politically correct”, ma letale come
un aspide.
Trump ci sbatte in faccia chi sono gli
americani.
La Clinton lo stesso concetto ce lo sbatte da
un’altra parte.
Non
lamentiamoci troppo quindi…

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